24 agosto 2017

Recensione "Dente per dente" di Francesco Muzzopappa

Se l’amore non basta,
ci sono i comandamenti.

Se pensate di conoscervi fino in fondo non avete capito un cazzo.

Se le cose possono andare male,
lo faranno.

Vado avanti?

No, che tanto ci ha pensato già il Muzzopappa. Così si scrive. Ché anche nei ringraziamenti ci ha tenuto a spendere parole per questo fatto strano del suo cognome “particolare”, preceduti e seguiti, i ringraziamenti, da innumerevoli scuse.
Mi sono un attimo impelagata sui ringraziamenti, ma vi devo parlare del libro.

Dunque, “questa è la storia di” non va bene perché fa molto Maria De Filippi.
“C’era una volta il MU.CO”, sembra una parodia alternativa di Shrek.
Va beh, c’era una volta la storia di Leonardo.
Scordatevi il Di Caprio della situazione. I personaggi di Francesco sono sempre alternativi, a questo ad esempio mancano due dita. E lavora al MU.CO, come assunzione obbligatoria.
Io che sono di Varese vi posso assicurare che a Varese il MU.CO, MUseo d’arte COntemporanea, non esiste. Peccato però.
Leo al museo, è colui che ti guarda in cagnesco se sgarri: tipo fai foto dove non devi, e non devi mai, oppure se superi qualche limite. Leo è quel ragazzo che dopo il trauma delle due dita perse, si è perso anche lui. Non si sa dove, ma c’è una cosa che lo tiene sulla filigrana della vita: Andrea. L’amore della sua vita. Da due anni. Andrea, la sua ragazza, è quanto di più bellissimo potesse desiderare, famiglia benestante a parte. Sì ma lei è molto credente. Molto. Così tanto da rispettare alla lettera tutti i dieci comandamenti. Tutti. Soprattutto quello che recita “non commettere atti impuri”.
Con Leonardo.
Perché con Devin…

Ah! I tradimenti come ci cambiano. Sembra quella canzone che dice “come si cambia per non morire”. Solo che inizialmente Leo nei sette giorni dopo la “scoperta” vorrebbe fare qualcosa che lo aiuti ad andare per il cammino della morte, ma poi capisce che se lei era così rispettosa di quei dieci comandamenti, anche lui deve onorarli. Tutti.
Ed è lì che entra in scena il VEV: il piano Virile e Vendicativo. Nel “DISPETTO” dei dieci comandamenti, s’intende.

Fra una giornata al MU.CO, fra quadri improbabili e sguardi truci, fra laghi e montagne, Leonardo saprà essere il vendicatore peggio mascherato che si possa incontrare sul suolo italico. Ma se la caverà talmente bene, che alla fine riuscirà a uscire disilluso da quel grande amore per quella e, cosa non di poco conto, a far fuori il volatile di merda.

Francesco Muzzopappa ha costruito una storia divertente, com’è divertente e ironico lui. Personaggi che si muovono nello spazio bellissimo di Varese e provincia, (sarò anche di parte, ma è così), facendoci ridere. L’amore quello cieco, a tratti rincoglionito, quello che fa ridere, sorridere e incazzare. Ma sì dai, un po’ di leggerezza signori e signore. Fatevi ‘sta risata con Dente per Dente, che seppur contiene qualche imprecisione, diobono a me ha regalato sorrisi e divertimento. Se conosci Francesco, sai che dietro c’è tutta l’autenticità che egli possiede (ho scritto egli consapevolmente, sì). Perché è vera quella roba che a far piangere sono buoni tutti, è sul far ridere che la faccenda si complica.
(la Books Hunter Jessica)

Titolo: Dente per dente
Autore: Francesco Muzzopappa
Editore: Fazi editore
Genere: Romanzo
Uscita: 22 giugno 2017
Pagine: 240
Prezzo (cartaceo): € 15,00
ISBN: 9788893251358

Il libro:
Se Roma ha lo GNAM (Galleria Nazionale d’Arte Moderna), Bologna il MAMBO (Museo d’Arte Moderna Bologna) e a Napoli c’è il MADRE (Museo d’Arte contemporanea Donna REgina), a Varese hanno pensato bene di inaugurare il MU.CO (MUseo d’arte COntemporanea). Qui, a detta dei critici, sono esposte le peggiori opere dei più grandi artisti contemporanei. Tra le altre, un orribile Warhol, un terrificante Dalì, due drammatici Magritte e un Duchamp inguardabile. Leonardo ci lavora da tre anni. È un’assunzione obbligatoria: ha perso due dita in un incidente, e insieme alle dita anche i sogni. Ha solo una grande certezza: si chiama Andrea, una ragazza molto cattolica, osservante e praticante, che rispetta alla lettera i dieci comandamenti, non dice parolacce, e, soprattutto, non fa sesso. Non fa sesso con lui, però, perché Leonardo, sul punto di farle la sua proposta di matrimonio a sorpresa, la scopre a letto con un altro. A quel punto, la sua vita va in pezzi. Alla disperazione più nera, tuttavia, segue la vendetta. Leonardo decide di rifarsi su Andrea e sui suoi preziosi comandamenti. Li infrange tutti, sistematicamente, uno dopo l’altro.

L'autore:
Francesco Muzzopappa nato a Bari ma milanese da anni, è uno tra i più conosciuti e apprezzati copywriter italiani. Per la categoria in cui eccelle, le pubblicità radiofoniche, ha vinto numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero. Le sue Fiabe brevi che finiscono malissimo, realizzate in collaborazione con SIO, sono popolarissime in rete. Con Fazi editore ha pubblicato Affari di famiglia (nel 2014) e Una posizione scomoda, il libro d’esordio uscito nel 2013 che presto diventerà un film. Entrambi i libri sono stati tradotti in Francia con grande successo.

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23 agosto 2017

"La città interiore" - Mauro Covacich, finalista al Premio Campiello 2017

Amici lettori, prosegue il nostro approfondimento sugli scrittori che si sono guadagnati la finale al Premio Campiello, edizione 2017.

Il nostro viaggio continua con Mauro Covacich e il suo libro "La città interiore", edito da La Nave di Teseo.


Mauro Covacich è nato a Trieste nel 1965. Ha scritto diversi libri di narrativa, tra cui: Anomalie (Mondadori 1998, Bompiani 2015), L’amore contro (Mondadori 2001, Einaudi 2009), A perdifiato (Mondadori 2003, Einaudi 2005), Fiona (Einaudi 2005 e 2011), Trieste sottosopra (Laterza 2006), Prima di sparire (Einaudi 2008 e 2010), A nome tuo (Einaudi 2011), L’esperimento (Einaudi 2013), La sposa (Bompiani 2014).


“Il bambino è diretto al Borgo Teresiano, vicino alla chiesa con la cupola blu, vicino al Canale, vicino alle bancarelle di Ponterosso. Sa dov’è. A sette anni si muove in città come un migratore lungo le rotte celesti. Non conosce i nomi delle vie, segue riferimenti emotivi, talvolta geometrici, i colori delle insegne, le fughe di luce verso la marina, i volumi dei pieni e dei vuoti tra i palazzi, le chiome degli alberi. Ha una bussola interna, l’infallibile magnetismo di un uccellino cresciuto per strada.”

È il 4 aprile 1945. Quel bambino sta trasportando una sedia tra le macerie della città liberata dai nazifascisti ed è diretto al comando alleato, dove lo attende suo padre – dal cognome vagamente sospetto, Covacich – sottoposto a un interrogatorio. E quella sedia potrebbe scagionarlo.
Sempre Trieste, 5 agosto 1972. I terroristi di Settembre Nero hanno fatto saltare due cisterne di petrolio. Un bambino, Mauro Covacich, tra le gambe di suo padre (il bambino che trascinava la sedia ventisette anni prima nella Trieste liberata), contemplando le colonne di fumo dalle alture carsiche sopra la città, chiede: “Papà, semo in guera?”
Mauro Covacich torna nella sua Trieste, con un libro dal ritmo incalzante, avventuroso romanzo della propria formazione, scritto con la precisione chirurgica di un analista di guerra e animato dalla curiosità di un reporter. La città interiore è la cartografia del cuore di uno scrittore inguaribilmente triestino; è il compiuto labirinto di una città, di un uomo, della Storia, che il lettore percorre con lo stesso senso di inquieta meraviglia che accompagnava quel bambino del 1945 e quello del 1972; un labirinto di deviazioni e ritorni inaspettati, da cui si esce con il desiderio di rientrarci.

Titolo: La città interiore
Autore: Mauro Covacich
Editore: La Nave di Teseo
Pagine: 233
Prezzo (cartaceo): € 17,00 - ebook € 9,99
Uscita: 19 gennaio 2017
ISBN: 978-8893441070

Il 9 settembre, presso il teatro La Fenice di Venezia, verrà proclamato il vincitore.

Restate con noi, il nostro viaggio continua...

"Storia profonda" di Daniel Lord Smail - Bollati Boringhieri

Buongiorno lettori, oggi vi segnaliamo un saggio molto interessante, edito da Bollati Boringhieri.

Così ne parla Steven Mithen, di London Review of Books:
"Una tesi provocatoria che rivede radicalmente le relazioni tra biologia e cultura."


La logica dell’«inizio della storia» basata sull’invenzione della scrittura e sulla nascita delle civiltà risente ancora oggi della temporalizzazione del mondo proveniente dal quadro concettuale religioso di matrice ebraico-cristiana. Nei manuali di scuola la storia inizia tipicamente quando l’uomo diventa «cultura», se non apertamente quando riconosce un dio. L’immenso lasso di tempo che precede quel momento viene semplicemente ignorato, o al più ridotto a un breve paragrafo iniziale. Generazioni di studenti si sono formati con questo schema narrativo e lo hanno naturalmente introiettato.
In questo modo però si tralascia un’enorme quantità di dati che sono fondamentali per capire come l’uomo abbia operato nel mondo e perché lo abbia fatto così e non altrimenti. 
Decenni di studi sul cervello e lavori pionieristici come quello di Jared Diamond ci permettono ora, finalmente, di studiare la storia umana in una prospettiva diversa, più «profonda», tenendo conto di tutti quei fattori che hanno modellato il nostro comportamento, e permettendoci in tal modo di comprendere in un contesto molto più ampio le ragioni di molti percorsi storici. 
Leggendo queste pagine si troveranno molti esempi affascinanti di questo modo di procedere, come ad esempio quelli relativi alla «neurostoria», una disciplina che analizza sotto una luce completamente differente, incentrata sulle caratteristiche del cervello umano, certe vicende del nostro passato e del nostro presente. L’integrazione tra storia e biologia diventa, allora, un nuovo paradigma investigativo.
La continua coevoluzione di natura e cultura nell’ultimo milione di anni è ciò che ci ha resi quel che siamo. D’altra parte la biologia è una scienza storica da tempo, sostiene Smail: è ora che anche la storia si apra all’apporto concettuale dell’evoluzionismo e delle scienze biologiche. 

Titolo: Storia profonda. Il cervello umano e l’origine della storia
Autore: Daniel Lord Smail
Autore: Bollati Boringhieri
Genere: Saggi
Pagine: 235
Prezzo di copertina: € 24,00
ISBN: 9788833928432

Questo è sicuramente un nuovo paradigma dello studio della storia, molto ben argomentato, che verrà considerato rivoluzionario. Che io sappia, nessun altro libro integra lo studio della storia umana con i principi dell’evoluzione biologica e culturale in maniera tanto ambiziosa.
David Sloan Wilson, autore di L’altruismo

Rilassatevi e godetevelo. È una buona lettura e vi farà pensare.
New Scientist


Daniel Lord Smail è docente di Storia a Harvard. Si occupa della storia e dell’antropologia delle civiltà mediterranee, con particolare attenzione alle città di Marsiglia e Lucca nel tardo Medioevo. Dopo la pubblicazione di Storia prodonda. Il cervello umano e l’origine della storia (Bollati Boringhieri 2017), la sua attività si è concentrata sullo studio della Storia profonda e dei suoi significati per la cultura storica contemporanea. Tra gli altri libri pubblicati: Imaginary Cartographies (1999), che ha vinto il Premio Herbert Baxter Adams dell’American Historical Association e quello della Social Science History Association; The Consumption of Justice (2003), che ha vinto il Premio James Willard Hurst della Law and Society Association; e ha curato assieme a Andrew Shryock Deep History. The Architecture of Past and Present.
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22 agosto 2017

"L'Arminuta" - Donatella Di Pietrantonio, finalista al Premio Campiello 2017

Buonasera lettori, prosegue il nostro approfondimento sugli scrittori che si sono guadagnati la finale al Premio Campiello, edizione 2017.

Il nostro viaggio continua con Donatella Di Pietrantonio e il suo libro "L'Arminuta", edito da Einaudi.


Donatella Di Pietrantonio è nata ad Arsita, in provincia di Teramo. Si è poi trasferita per studio all'Aquila, città cui è legata e dove, nel 1986, si è laureata in Odontoiatria nella locale Università. Da lungo tempo risiede a Penne, in provincia di Pescara, dove esercita la professione di dentista pediatrico.

Ha esordito nel 2011 con il romanzo Mia madre è un fiume, ambientato nella terra natale e vincitore della quinta edizione del Premio Letterario Tropea. Nello stesso anno pubblica il racconto Lo sfregio sulla rivista «Granta Italia» di Rizzoli.

Nel 2013 pubblica il suo secondo romanzo, Bella mia, dedicato ed ambientato all'Aquila.
L'opera, influenzata dalla tragedia del terremoto del 2009 ed incentrata sul tema della perdita e dell'elaborazione del lutto, è stata candidata al Premio Strega nel 2014. Nel 2017 esordisce con Einaudi pubblicando il suo terzo romanzo, L'Arminuta, anch'esso ambientato in Abruzzo anche se non in un luogo geografico preciso e definito. Lo stesso titolo è un termine dialettale traducibile in «la ritornata».
(fonte: Wikipedia)


Per raccontare gli strappi della vita occorrono parole scabre, schiette. Di quelle parole Donatella Di Pietrantonio conosce il raro incanto. La sua scrittura ha un timbro unico, una grana spigolosa ma piena di luce, capace di governare con delicatezza una storia incandescente.

«Ero l'Arminuta, la ritornata. Parlavo un'altra lingua e non sapevo piú a chi appartenere. La parola mamma si era annidata nella mia gola come un rospo. Oggi davvero ignoro che luogo sia una madre. Mi manca come può mancare la salute, un riparo, una certezza».
– Ma la tua mamma qual è? – mi ha domandato scoraggiata. – Ne ho due. Una è tua madre.

Ci sono romanzi che toccano corde cosí profonde, originarie, che sembrano chiamarci per nome. È quello che accade con L'Arminuta fin dalla prima pagina, quando la protagonista, con una valigia in mano e una sacca di scarpe nell'altra, suona a una porta sconosciuta. Ad aprirle, sua sorella Adriana, gli occhi stropicciati, le trecce sfatte: non si sono mai viste prima. Inizia cosí questa storia dirompente e ammaliatrice: con una ragazzina che da un giorno all'altro perde tutto – una casa confortevole, le amiche piú care, l'affetto incondizionato dei genitori. O meglio, di quelli che credeva i suoi genitori. Per «l'Arminuta» (la ritornata), come la chiamano i compagni, comincia una nuova e diversissima vita. La casa è piccola, buia, ci sono fratelli dappertutto e poco cibo sul tavolo. Ma c'è Adriana, che condivide il letto con lei. E c'è Vincenzo, che la guarda come fosse già una donna. E in quello sguardo irrequieto, smaliziato, lei può forse perdersi per cominciare a ritrovarsi. L'accettazione di un doppio abbandono è possibile solo tornando alla fonte a se stessi. Donatella Di Pietrantonio conosce le parole per dirlo, e affronta il tema della maternità, della responsabilità e della cura, da una prospettiva originale e con una rara intensità espressiva. Le basta dare ascolto alla sua terra, a quell'Abruzzo poco conosciuto, ruvido e aspro, che improvvisamente si accende col riflesso del mare.

Titolo: L'Arminuta
Autore: Donatella Di Pietrantonio
Editore: Einaudi
Pagine: 176
Prezzo (cartaceo): € 17,50 - ebook € 8,99
Uscita di questa edizione: 14 febbraio 2017
ISBN: 978-8806232108

Il 9 settembre, presso il teatro La Fenice di Venezia, verrà proclamato il vincitore.

Restate con noi, il nostro viaggio continua...

Dunkirk: la storia vera, in libreria e al cinema

Amici lettori, tra due giorni sarà in libreria Dunkirk: La storia vera che ha ispirato il film.

In attesa di vedere al cinema, il prossimo 30 agosto, la trasposizione cinematografica della WornerBros, HarperCollins esce il 24 agosto con il libro ufficiale:


Il libro contiene un'intervista al regista Christopher Nolan.

LA SPERANZA È UN'ARMA.
SOPRAVVIVERE È GIÀ UNA VITTORIA.

Maggio 1940. La travolgente avanzata delle truppe tedesche in Belgio e nel nord della Francia costringe le armate anglo-francesi a ripiegare progressivamente verso le coste della Manica, intrappolando oltre 300.000 soldati nel campo trincerato di Dunkerque. L'unica speranza di salvarli è organizzare una massiccia evacuazione via mare utilizzando tutte le imbarcazioni disponibili, dalle enormi unità militari ai pescherecci alle piccole navi da diporto. Autorizzata da Winston Churchill e organizzata in tempi record dall'Ammiragliato britannico, l'Operazione Dynamo si svolse tra il 27 maggio e il 4 giugno, concludendosi con un successo inaspettato che fu salutato come "il miracolo di Dunkerque".
Attraverso i racconti e le testimonianze dei veterani e dei sopravvissuti, Joshua Levine ricostruisce con straordinaria efficacia la storia dei soldati che rimasero per giorni sulla spiaggia, sotto i bombardamenti e il fuoco nemico, senza cibo né munizioni; dei civili che li portarono in salvo su imbarcazioni spesso piccolissime e sovraccariche; degli avieri che rischiarono la vita per far guadagnare del tempo prezioso ai compagni bloccati a terra; di coloro che su quelle spiagge morirono.

Titolo: Dunkirk: La storia vera che ha ispirato il film
Autore: Joshua Levine
Editore: HarperCollins Italia
Pagine: 319
Prezzo di copertina: € 17,00 - ebook € 9,99
Uscita: 24 agosto 2017
ISBN: 978-8869052620


L'autore:
Joshua Levine ha realizzato numerosi libri basati sulla raccolta diretta delle voci dei protagonisti. Altre sue opere di successo sono Operation Fortitude e The Secret History of the Blitz. Ha inoltre collaborato alla realizzazione di documentari storici per la BBC.

Le Oscure Materie di Philip Pullman: nuove edizioni e la Oxford dei sogni

Buongiorno Hunters, due curiosità sul mondo delle Oscure Materie di Philp Pullman

In attesa che esca "Il libro della Polvere", i fortunati frequentatori delle librerie inglesi potranno godersi le nuove edizioni della prima trilogia, in arrivo il 5 ottobre.

Le nuove edizioni sono illustratre da Chris Wormell (creatore della cover de "La Belle Savauge").

Ecco le cover:




Sempre per rimanere nel fantastico mondo di Lyra, la protagonista, ecco le immagini di una Oxford che ben rappresenta i mondi, reali e non, in cui la nostra eroina si trova a vivere le sue tante avventure:

Exeter College, a cui si ispira il Jordan College

Market Street - il mercato coperto

Pitt Rivers Museum

La biblioteca Bodleiana

La chiesa St. Michael at the Northgate

Non è stupendo quando realtà e fantasia si mischiano e i confini si assottigliano diventando addirittura inconsistenti?

21 agosto 2017

"La ragazza selvaggia" - Laura Pugno, finalista al Premio Campiello 2017

Buonasera lettori, inizia oggi il nostro approfondimento sugli scrittori che si sono guadagnati la finale al Premio Campiello, edizione 2017.

Il nostro viaggio inizia con Laura Pugno e il suo libro "La ragazza selvaggia", edito da Marsilio.


Laura Pugno è nata a Roma. Ha pubblicato la raccolta di racconti Sleepwalking (Sironi 2002) e i romanzi Quando verrai (Minimum Fax 2009), Antartide (Minimum Fax 2011), La caccia (Ponte alle Grazie 2012) e La ragazza selvaggia (Marsilio 2016, Premio Selezione Campiello 2017). In poesia: Il colore oro (Le Lettere 2007), La mente paesaggio (Perrone 2010), Bianco (Nottetempo 2016) e I diecimila giorni: Poesie scelte 1991-2016 (Feltrinelli Zoom 2016); è inoltre inclusa nell'antologia einaudiana Nuovi poeti italiani 6 (2012). Oggi dirige l'Istituto Italiano di Cultura di Madrid.


"Voleva scendere al paese vecchio e rivedere la casa di zia Sagitta. Sperava che il bosco facesse in tempo a divorarla interamente"

«Tessa aprì la porta sul buio del bosco»: così comincia La ragazza selvaggia, e davvero il quinto romanzo di Laura Pugno è tutto uno spalancarsi di porte sul buio: sul buio del bosco; sul buio del dramma della famiglia Held - la madre alienata dopo la sparizione della figlia adottiva Dasha e l'incidente in seguito al quale Nina, la gemella, vive in stato vegetativo; sul buio di Nicola Varriale, il cui padre generoso ed entusiasta - socio di Held in affari con la riserva naturale sperimentale di Stellaria - si è gettato ubriaco dal balcone; sul buio, finalmente, della protagonista Tessa, biologa, che vive in un container ai margini della riserva conducendo osservazioni e studi: una donna che ormai «abita la solitudine come un altro corpo». A lei toccherà la sorte di ritrovare casualmente Dasha, vissuta anni nel bosco e ormai del tutto selvaggia. Ci interroga, questo romanzo che può essere descritto come una storia di revenant, o il racconto d'un groviglio di vite umane osservato con una compassione senza lacrime. Ci interroga su che cosa è - attorno a noi, in noi - ciò che chiamiamo "natura"; sui confini tra l'umano e l'animale; sul senso di legami familiari frutto di scelte, o del caso, e non della carne. Riprendendo in forma nuova e sorprendente alcuni temi del suo primo romanzo, Sirene, Laura Pugno ci guida con passo sicuro e con una scrittura essenziale nell'esplorazione di un immaginario potente, affascinante, e forse profetico.

Titolo: La ragazza selvaggia
Autore: Laura Pugno
Editore: Marsilio
Genere: Romanzi e racconti
Pagine: 174
Prezzo (cartaceo): € 16,50 - ebook € 9,99
Uscita: 19 maggio 2016
ISBN: 9788831724302

Il 9 settembre, presso il teatro La Fenice di Venezia, verrà proclamato il vincitore.

Restate con noi, il nostro viaggio continua...

"Il labirinto degli spiriti" - Carlos Ruiz Zafón




"Ventimilarighesottoimari in giallo" e "Sentieri e Pensieri"

Buongiorno lettori, vi segnaliamo due eventi letterari in corso in questi giorni:


VENTIMILARIGHESOTTOIMARI IN GIALLO


A Senigallia, fino al 26 agosto, il noir nazionale e internazionale è il protagonista assoluto della quinta edizione della kermesse organizzata presso la Spiaggia di Velluto.

La "capitale dei misteri" ospiterà Antonio Mancini, Bruno Gambarotta, Rosa Teruzzi, Massimo Raffaeli, Gianrico Carofiglio, Arne Dahl, Federica Fantozzi, e altri importanti nomi del panorama letterario nazionale e internazionale.

Per conoscere tutte le info e i dettagli, visitate il sito.


Sentieri e Pensieri


Fino al 25 agosto, a Santa Maria Maggiore (Val Vigezzo), torna Sentieri e Pensieri, la rassegna letteraria giunta alla sua quinta edizione e la cui direzione artistica è affidata a Bruno Gambarotta.

Ecco i nomi di alcuni ospiti della kermesse: Benito Mazzi, Alessandro Barbaglia, Darwin Pastorin, Paolo Viberti, Andrea Vitali, Oscar Farinetti, Masal Pas Bagdadi, Domenico Quirico, Mauro Corona, Luigi Maieron, Luca Mercalli e altri.

Per conoscere il programma completo e per dettagli, visitate il sito.

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Il quiz 85 del Mensa

Buongiorno amici, oggi la maestrina vi propone un nuovo quiz da risolvere, sempre tratto dai libri editi da Morellini Editore.

Eccolo:

220 Quiz del Mensa - Quiz logici, matematici e visuali per mettere alla prova il tuo Q.I.

La mente umana ha immense capacità: analisi, deduzione, calcolo, previsione sono solo alcune delle grandi risorse che ci mette a disposizione. Come per i muscoli, per ottenere il meglio dalla nostra mente dobbiamo allenarla e tenerla in esercizio. MENSA, la società che da più di 60 anni incoraggia lo sviluppo delle capacità mentali e permette alle persone con un alto quoziente di intelligenza di trovarsi insieme e condividere obiettivi e conoscenze, ha elaborato una collana di libri che permettono di allenare al meglio la nostra mente e renderla capace di affrontare le sfide più ardue. Dai numeri nei triangoli ai diagrammi in equilibrio, dagli orologi folli ai quadrati magici, i quiz matematici del MENSA si riveleranno una formidabile palestra per allenare la tua mente e far crescere il tuo Q.I.
€ 9,90

Trovate tutte le info sul sito Morellini Editore, alla sezione Mensa Brain Training

La soluzione è...

d. Alto come una montagna
La pila dei fogli di carta sarebbe alta 3.355,4432 m, quindi come una montagna.
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11 agosto 2017

"Il cannocchiale d'ambra" di Philip Pullman - Salani - "Queste Oscure Materie, volume 3"

Buongiorno lettori, aspettando l'uscita del nuovo libro di Philip PullmanIl Libro della Polvere (trovate i dettagli al nostro articolo, qui), facciamo un ripasso della trilogia delle Oscure Materie.

Terminiamo il nostro viaggio con il terzo volume, Il cannocchiale d'ambra.
(Primo volume, La bussola d'oro, a questo link
Secondo volume, La lama sottile, a questo link)


Dopo la "Bussola d'oro" e "La lama sottile" Philip Pullman conclude la trilogia con un nuovo libro, arricchendo il suo universo di nuovi personaggi i gallivespiani, orgogliosi guerrieri a cavallo di libellule dai colori sgargianti; i mulefa, strani animali che viaggiano su ruote, dotati di un linguaggio e della capacità di vedere la Polvere - e apre nuovi mondi, arrivando perfino nella terra della morte. Nel "Cannocchiale d'ambra" la storia diventa epica, sfrontata e dissacrante, esplora i recessi più profondi, supera i confini tra cielo e terra, in un'entusiasmante e insieme poetica unione di avventura, mito e religione.

Titolo: Il cannocchiale d'ambra (Queste Oscure Materie #3)
Autore: Philip Pullman
Editore: Salani
Genere: Narrativa fantastica
Pagine: 451
Prezzo di copertina: € 19,00 edizione 2001
EAN: 978-8877825292

«Da un’altezza incomparabilmente più alta rispetto a ciò che volonterosamente è definito fantasy, Philip Pullman riesce a vedere». 
Quirino Principe 

Philip Pullman
Nato in Gran Bretagna, Pullman è vissuto in Zimbabwe e Australia, prima che la famiglia si stabilisse nel North Wales. Ora vive a Oxford. 
È autore di romanzi, racconti e adattamenti teatrali. 
Con La bussola d'oro (The Golden Compass), primo episodio della trilogia «Quelle oscure materie» (gli altri episodi sono La lama sottile e Il cannocchiale d'ambra, tutti editi in Italia da Salani), ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra i quali la Carnegie Medal e il Guardian Children's Fiction Prize.
The Golden Compass è anche un film realizzato nel 2007 da Chris Weitz con Nicole Kidman e Daniel Craig. Del 2009 il film The Butterfly Tatoo di Phil Hawkins, da un altro suo romanzo omonimo degli anni Ottanta.
Ponte alle Grazie ha pubblicato nel 2010 la sua originale rilettura della storia di Gesù Il buon Gesù e il cattivo Cristo.

"La suora giovane" di Giovanni Arpino - Ponte alle Grazie

In uscita il 21 settembre 2017

La nuova edizione dell'ultimo successo letterario di Giovanni Arpino.


In questo romanzo, che Montale salutò come 'un capolavoro del suo genere', Giovanni Arpino racconta una storia enigmatica e trascinante, in una prosa veloce, ritmata e fluida, di presa immediata sul lettore. Sullo sfondo della Torino del 1950, tutta insegne FIAT e squilli di tromba nei cortili delle caserme, con il Po che scorre gonfio colore della terra, Antonio Mathis, impiegato quarantenne, uomo rispettabile ma senza qualità, privo di coraggio e di desideri, vive chiuso in una quotidianità insensata, tra una fidanzata del tutto priva di passione e futili, volgari colleghi d’ufficio. Ma da qualche mese cova un segreto indicibile dentro di sé. Sulla piattaforma del tram 21, ha incontrato lo sguardo di una suora giovane, piccola, bianca e rosa, di vent’anni, con cui instaura man mano un rapporto ambiguo, fatto di paure, attese, inseguimenti, esitazioni, presagi d’amore, in un crescendo perfettamente ossessivo. Arpino fa parlare Antonio Mathis in prima persona. Ma si scopre che è lei, Serena, questo è il nome della novizia, a tirare le fila della storia, con una incrollabile certezza di innocenza, con una astuzia infantile e contadina che ribalta il suo silenzio di mesi nella tintinnante loquacità di una notte. La suora giovane immette nel realismo una vena di grazia e di mistero che va oltre il tempo, e che anche il lettore di oggi saprà sicuramente amare.
Giuseppe Conte

Titolo: La suora giovane
Autore: Giovanni Arpino
Editore: PONTE ALLE GRAZIE
Pagine: 144
Prezzo di copertina: € 12,50
Uscita: 21 settembre 2017
ISBN: 9788868337322

«Un racconto lungo che ha tutta l’aria di essere un capolavoro del suo genere».
Eugenio Montale

«Ci sono sue pagine così magnetiche e luminose che chiamano l’applauso. Di più, la sua letteratura è una salvaguardia del nostro vocabolario, abile com’era nell’utilizzarlo tutto, come un pittore che non dimentica nessuna tonalità, nemmeno quelle ai margini più distanti della tavolozza».
Alberto Schiavone


Giovanni Arpino è nato a Pola nel 1927, si è trasferito prima a Bra e infine a Torino, dove è rimasto per il resto della sua vita. Ha esordito come scrittore nel 1952 con Sei stato felice, Giovanni (Einaudi). Per le sue opere si è aggiudicato nel 1964 il Premio Strega, nel 1972 il Campiello, nel 1980 il Super Campiello e nel 1982 il Premio Cento. È autore di sedici romanzi e quasi duecento racconti, di raccolte di poesie e di libri per ragazzi. Ha collaborato con i quotidiani La Stampa e il Giornale. È morto a Torino il 10 dicembre 1987. La suora giovane, uscito nel 1959, è il romanzo che gli ha dato la notorietà, vendendo 130.000 copie solo nel primo anno di uscita.

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"L'eleganza del riccio" di Muriel Barbery













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10 agosto 2017

Roma e Firenze promuovono la lettura

Ciao Hunters, vi segnaliamo due eventi culturali in due bellissime città italiane:

Roma, Letture d’Estate lungo il Fiume e tra gli alberi


Fino al 3 settembre, tutti i giorni dalle 10 del mattino alle 01 di notte, presso i Giardini di Castel Sant’Angelo, la Federazione Italiana Invito alla Lettura organizza incontri con scrittori, laboratori e presentazioni dedicate ai libri e alla narrazione. 

L’iniziativa è parte del programma dell’Estate Romana promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale.

Per dettagli, collegatevi al sito ufficiale.


Firenze, La città dei lettori


Fino al 27 settembre, presso diverse location dell’Estate Fiorentina, I grandi libri ti aspettano, dove non te li aspetti: partecipate a uno dei dodici eventi culturali in calendario e riceverete in omaggio un libro (disponibili 100 copie per ogni appuntamento, con 10 titoli disponibili). Potrete poi scrivere la vostra recensione su www.lacittadeilettori.it e sullo stesso sito trovate tutte le info e il programma completo.

L'iniziativa parte dall’associazione culturale Wimbledon.

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"Civiltà perduta" di David Grann - Corbaccio

«Avventuroso, irresistibile, una lettura che inchioda.»
Così John Grisham definisce Civiltà perduta, il libro di David Grann proposto da Corbaccio lo scorso 1 giugno.
Durante il prossimo autunno, sempre Corbaccio porterà nelle librerie italiane il nuovo e attesissimo libro di questo autore: Gli assassini della Terra Rossa.


Percy Harrison Fawcett è la versione british di Indiana Jones: altrettanto spericolato, ma baffuto e con l’elmetto. All’inizio del Novecento, questa ex spia per conto del governo di Sua Maestà si trasforma in un eccezionale esploratore e compie una serie di incredibili spedizioni nel cuore dell’Amazzonia, ossessionato dalla ricerca dei resti di una civiltà sconosciuta, per secoli identificata con il mitico El Dorado. Si imbatte in tribù armate di frecce avvelenate, combatte contro coccodrilli, giaguari, piraña, anaconda e insetti mortali. Nel 1925, durante l’ultima missione, scompare. Letteralmente. Nessuno saprà cosa ne è stato di lui. Molte spedizioni si sono susseguite, invano, alla ricerca dei suoi resti. Nessuna però è stata raccontata come questa di David Grann, giornalista pantofolaio, che decide di partire per l’Amazzonia per ripercorrere le tracce dell’ultimo, grande, esploratore vittoriano. E che dalla sua avventura ha tirato fuori un libro straordinario, ora diventato un grande film con un cast d’eccezione.

Titolo: Civiltà perduta
Autore: David Grann
Editore: CORBACCIO
Pagine: 396
Prezzo di copertina: € 18,60
Uscita: 1 giugno 2017
ISBN: 9788867003358

«Pieno di suspense, entusiasmante come un thriller al cinema, Civiltà perduta è una biografia, una detective story e un reportage avventuroso alla Bruce Chatwin allo stesso tempo.» 
Michiko Kakutani, The New York Times

Da questo libro, tratto da una storia vera, il nuovo film di JAMES GREY, uscito a giugno al cinema:


L'autore:
David Grann è una firma della prestigiosa rivista New Yorker e scrive per il New York Times Magazine, The Atlantic, il Washington Post e il Wall Street Journal. Civiltà perduta è stato il suo primo libro ed è diventato un bestseller da oltre mezzo milione di copie vendute. In autunno uscirà, sempre per Corbaccio, il suo nuovo attesissimo libro, Gli assassini della Terra Rossa, una storia di affari, petrolio, omicidi e sulla nascita dell’FBI, che Hollywood ha fatto a gara per trasformare in un nuovo film di sicuro successo.
Vive con la moglie e i due figlia a New York.

"Viverla tutta" e la medicina narrativa

Buongiorno Hunters, oggi vi parliamo di Viverla tutta, una campagna a sostegno della medicina narrativa.
C. Malvi dice che la malattina grave e invalidante rappresenta una rottura biografica, un vero e proprio punto di frattura nella trama esistenziale di un individuo.
La narrazione dell'esperienza della malattia (vissuta in prima persona o comunque da vicino) offre una strategia che può aiutare a rimettere insieme i pezzi, le parti di quel sé che la malattia ha spesso prepotentemente frammentato.

La narrazione è terapia.
Di questo si occupa Viverla tutta.

Dalle varie iniziative di questa campagna, nasce Da qui in poi, progetto letterario che si è concretizzato in questo libro:


Ventuno persone che hanno visto la loro vita o quella di coloro che amano travolta dalla malattia. Ventuno racconti autobiografici che narrano con voci e sensibilità diverse il dolore, la sofferenza, la paura, ma anche il desiderio di riscatto, il coraggio, la voglia di dimostrare a se stessi e agli altri di potercela fare. La malattia è un evento che segna un prima e un dopo. Da qui in poi, lo sappiamo, niente sarà più lo stesso. A trasformarsi non è solo il corpo, infatti: il malato è costretto a cambiare abitudini, priorità e stile di vita, con il rischio costante di smarrire la propria identità. Come dice Umberto Galimberti nella sua prefazione, se mi ammalo, "io che prima vivevo per il mondo mi trovo improvvisamente a vivere per il mio corpo, mentre le cose del mondo a poco a poco svaniscono avvolte in una penombra che ogni giorno della malattia rende sempre più buia". Eppure, proprio quando le ombre si allungano, qualcosa succede dentro di noi: troviamo la forza di aggrapparci alla nostra umanità e a quella delle persone che ci circondano. Condividere ciò che sentiamo e viviamo è d'altra parte l'essenza dell'essere umani.

Titolo: Da qui in poi. La cura delle parole in 21 racconti.
Autore: autori vari.
Editore: UTET - De Agostini
Pagine: 112
Prezzo di copertina: € 15,00 - ebook € 7,99
ISBN: 978-8851141394

Il libro è uscito nel 2016, mentre nel 2017 nell'ambito del progetto Con occhi diversi, è in corso l'iniziativa audiolibri.

Chiunque può scrivere il suo racconto e condividerlo sul web. Trovate tutte le info sul sito viverlatutta.it
Per essere sempre aggiornati, seguite la pagina Fecebook a questo link.

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9 agosto 2017

"I love Tokyo": La Pina ci racconta il Giappone

Se non siete mai stati in Giappone, se ci siete già andati mille volte, se Tokyo è il vostro sogno nel cassetto, se non ve ne potrebbe fregare di meno, QUESTO LIBRO FA PER VOI!

Questa è la premessa per la lettura di I love Tokyo, scritto da La Pina di Radio DeeJay.

La cosa che La Pina ama di più nella vita, dopo suo marito, è il Giappone. 
Ci va da quando era ragazzina e nei suoi molti viaggi ha visto tanto e imparato ancora di più. È qui per condividerlo con noi.

SIETE PRONTI A EMOZIONARVI?


«I love Tokyo è una canzone d’amore. L’amore mio per il Giappone e per questa città in particolare. Mettere piede a Tokyo è un flash, perché è come entrare nei cartoni animati che guardavamo da piccoli. Le divise alla marinaretta, i dolcetti, le scritte fluo, le ragazze carine, i ragazzi timidi… È tutto esattamente così!
Sono stata in Giappone quarantatré volte. Ho deciso di scrivere questo libro perché in questi anni ho fatto da madrina ai viaggi di amici e amiche. Ho disegnato loro centinaia di mappe sui tovaglioli dei ristoranti, ho consigliato dove fare shopping, indicato le strade dove perdersi, i parchi dove riposarsi e, stremata all’idea di dover continuare a farlo, ho detto ‘Ok, lo faccio una volta per tutte!’. Ma l’ho fatto anche per me. Per dare un ordine, anche se mio, a tutto quello che questo posto mi ha dato. E poi perché Tokyo se lo merita. 
Più di Tokyo amo solo Emi, mio marito. A lui ho chiesto di comporre la musica per questa canzone d’amore.
Con I love Tokyo potrete organizzare il vostro primo viaggio, visitare la città senza muovervi dal divano o ritornarci, ricordarla, rivedere sotto altri punti di vista questa meravigliosa capitale asiatica. Vi chiedo solo una cosa: trattatemela bene e amatela come la amo io. 
I love Tokyo!»
La Pina

La colonna sonora di Emiliano Pepe e contenuti speciali video accessibili via QR Code.

Titolo: I love Tokyo
Autore: La Pina
Editore: VALLARDI
Pagine: 240
Prezzo di copertina: € 15,90
Uscita: 3 aprile 2017
ISBN: 9788869873522

LA PINA
È una conduttrice radiofonica. Va in onda tutti i giorni su Radio Deejay con il suo fortunatissimo programma Pinocchio, affiancata da Diego e La Vale. Dopo aver cominciato la sua carriera come rapper, è nella radio che trova la sua vera passione. Anche il Giappone le fa battere forte il cuore. Ci va almeno una volta l’anno da quando ne aveva dodici.

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