15 marzo 2018

#unodinoistamentendo 15 marzo 2018: secondo appuntamento alla ricerca dell'assassino - "Uno di noi sta mentendo" di Karen M. McManus (Mondadori)

Buongiorno lettori, oggi 15 marzo 2018, la lettura condivisa di Uno di noi sta mentendo, di  Karen M. McManus, giunge a pagina 137.

Il primo step lo abbiamo raggiunto lo scorso 8 marzo (qui il nostro articolo).

Prima di tutto, ricapitoliamo:


Simon, studente detestato da molti per via dei suoi post al veleno pubblicati sull'app di sua invenzione SentiQuesta, è stato ucciso nell'aula punizioni del suo liceo, avvelenato dall'olio di arachidi, a cui era allergico, contenuto in un bicchierino di plastica. Nella stessa stanza erano presenti in quel momento Cooper, Bronwyn, Nate e Addy. Tutti loro avevano un motivo per volere la morte di Simon. Ognuno di loro sta mentendo. Ma chi è l'assassino?

Sì, è vero, ognuno di loro mente. Ma mentire è molto diverso da uccidere.
Sembra quasi impossibile che tra questi quattro ragazzi si nasconda un omicida. E infatti, si è portati a guardare fuori dal cerchio, per cercare altrove il vero colpevole.
Forse Keely, fidanzata di Cooper, con la tendenza a difendere a spada tratta il suo eroe. Arriverebbe a uccidere per proteggere Cooper dall'infamia lanciata su di lui da Simon?
Forse invece Maeve, mossa dal duplice intento di proteggere sua sorella Bronwyn dalle accuse di Simon, oltre a voler chiudere un vecchio conto in sospeso con quel malefico ficcanaso.

Tutto potrebbe essere, ma in fondo è probabile che ci facciamo solo influenzare dall'apparenza innoqua di questi quattro adoloscenti. Forse uno di loro così innoquo non è!
In questo momento sembra Cooper quello con il segreto più scabroso, che però non è ancora stato svelato.
Per ora ci risulta impossibile azzardare il nome dell'assassino. Difficile fare ipotesi durature, perché l'autrice è capace di sconvolgere tutto in quattro pagine. Per cui, leggere questo libro è un po' come girare sulle montagne russe: se un attimo sei in alto e sei sicuro del colpevole, poche righe dopo precipiti verso il basso con la certezza di esserti sbagliato.

Non ci resta che continuare la lettura e darvi appuntamento al 22 marzo!

Nel frattempo, seguite sui social l'hashtag #unodinoistamentendo


Era una bugia che raccontavo perché era più facile della verità. E perché un po' ci credevo. So cosa significa raccontarsi una bugia così tante volte da farla diventare realtà. Ma la verità viene sempre fuori. Prima o poi.

Cinque studenti sono costretti a trascorrere un'interminabile ora di punizione nella stessa aula.
Bronwyn, occhiali e capelli raccolti da studentessa modello, non ha mai infranto le regole in vita sua e vive per essere ammessa a un'università prestigiosa e rendere fieri i suoi genitori.
Nate, capelli scuri disordinati e un giubbino di pelle malandato, è in libertà vigilata per spaccio di erba e sembra a un passo dall'andare completamente alla deriva.
Cooper, il ragazzo d'oro con cui tutte vorrebbero stare, è la star della scuola e sogna l'ingaggio in una grande squadra di baseball.
Addy, una chioma di folti ricci biondi e un viso grazioso a forma di cuore, sta cercando di tenere insieme i pezzi della sua vita perfetta. 
Infine Simon, l'emarginato, lo strano, che, per prendersi la sua rivincita su chi lo ha sempre trattato male, si è inventato una app che rivela ogni settimana dettagli piccanti della vita privata degli studenti. 
Pur conoscendosi da anni, non possono certo definirsi amici. Qualcosa li unisce, però. Nessuno di loro è davvero e fino in fondo come appare. Ognuno di loro dietro alla facciata "pubblica" nasconde molto altro, un mondo di fragilità, insicurezze e paure, ma anche di segreti piccoli e grandi di cui nessuno, o quasi, è a conoscenza. 
Da quell'aula solo in quattro usciranno vivi. All'improvviso e senza apparente motivo, Simon cade a terra davanti ai compagni e muore. Non appena si capisce che quella che sembrava una morte dovuta a un improvviso malore in realtà è un omicidio, il mondo di Bronwyn, Nate, Cooper e Addy inizia a vacillare. E crolla definitivamente quando la polizia scopre che i protagonisti di un ultimo post mai pubblicato di Simon sono proprio loro. In men che non si dica, i quattro ragazzi da semplici testimoni diventano i principali indagati dell'omicidio... 

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