23 novembre 2017

"PROSPETTIVE", l'antologia dei venti racconti nata dal contest di Jona Editore

Cari lettori, vi segnaliamo l'antologia "PROSPETTIVE", edito da Jona Editore, che nasce dal risultato di un contest della durata di un anno. Sono stati selezionati venti autori, (tra ben seicentotredici) che hanno scritto quaranta racconti in dodici differenti temi.
A questo primo volume, a fine anno, se ne aggiungerà un altro e i due daranno vita a un libro cartaceo.

Titolo:Prospettive (Racconti e Visioni)
Autore: AA.VV.
Illustratore: Caselli Gianni 
A cura di Semprini Cesari Renzo
Editore: Jona Editore
Genere: Racconti
Uscita: 15 aprile 2017
Prezzo (ebook): € 8,99
EAN-13: 9788894257533

L'antologia:
Prospettive è una antologia di racconti: dodici temi, venti autori per trentanove racconti. Potranno piacervi, potrete trovarli interessanti, potranno accompagnarvi per qualche ora. Prospettive, lo dice la parola stessa, sono punti di vista. Prospettive sono idee, possibili scenari, combinazioni di eventi. Prospettive sono autori talentuosi che si affacciano alla letteratura portando una loro visione. In questa visione potrete ritrovarvi e pensare la classica frase: “questo lo avrei fatto anche io!”, “ma dai, questo è capitato anche a me!”, “in questo personaggio proprio mi ritrovo!”. In questo caso sarà una lettura piacevole, rassicurante, vi farà sentire meno soli. Oppure, semplicemente, no. Potrete pensare il contrario, potrete dire: “ma no! Ma come ha fatto, ma come è possibile, ma perché?”. Questa seconda possibilità è destabilizzante, toglie sicurezze, non ci fa sentire a casa, ama altrove. Eppure questo è il compito della letteratura: spiazzarci. Farci vedere, nuove “prospettive”, farci trovare nuove parti di noi, che certo, abbiamo sempre avuto, ma non sapevamo di avere.

Estratti:

Da Particolari di Alessandro Mazzi

Ognuno aveva una particolarità.
Marta, quando dormiva, aveva le palpebre che diventavano nere. Ma non sempre, solo quando la giornata era stata brutta. La mattina tornava quasi normale. Non proprio, ma quasi.
Giovanni a seconda dell’umore poteva diventare trasparente. Un giorno ebbe una lite furibonda con la fidanzata e scomparve per una settimana, nessuno riusciva a vederlo. Non parlava per giunta.
Michele diventava più alto a seconda dei profumi. Se sentiva odore di rosa era capace di crescere di un metro e mezzo. Con i tulipani, invece, non succedeva nulla.

Da Volta la carta di Alfonso Inclima

Mille lire non ti cambieranno la vita, ma te la possono rivelare. Tutto stava nel tono. Doveva essere misterioso, ma non troppo basso altrimenti nessuno l'avrebbe sentita in mezzo a quel putiferio. Gliel'aveva insegnato madama Dorè, la donna per cui lavorava, con cui viaggiava e che ormai le faceva da madre. Ma Angiolina era stanca di vivere le fiere, sentirne il frastuono e dormire nel retro del camper. Quante coppiette aveva visto correre innamorate dalla signora a farsi predire il futuro. Il segreto stava tutto nel farle andare via contente. Del resto era solo un gioco. Una piccola emozione e qualche frase da ricordare.

Da Ogni cosa è illuminata di Serena Barsottelli

Nella mia vita tutto è notte: il buio mi segue dal risveglio fino al risveglio successivo; mentre fuori, ricordo bene, luce e tenebra si rincorrono, giorno dopo notte dopo giorno, senza acciuffarsi.
Mi chiamo Marina, e ho trent'anni. Ho perso la vista troppo presto, prima che i ricordi potessero sedimentarsi. Salvo poche immagini della luce e della sua forza. Vaghi ricordi. Per il resto vivo nel buio completo, più glaciale del freddo dell'Antartide.

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