24 ottobre 2017

BookMission 19 ottobre 2017: a Varese con Luca Bianchini

La maglietta lo preannunciava che sarebbe stato un "BORDELLO"!

"Ma anche a voi succede?"

Questa è una delle domande ricorrenti di Luca Bianchini, che non sta fermo un attimo (le foto che si sono salvate sono queste), che ti guarda dritto negli occhi mentre te lo domanda, che è simpatico sul serio, mica si sforza, che ti fa ridere, mica solo sorridere.
Luca è coinvolgente.

Nel suo libro, qui siamo alla libreria UBIK di Varese e presentava "Nessuno come noi", racconta un se stesso d'altri tempi, quelli del liceo, dei diciassette anni, delle prime cazzate, delle prime cotte mai confessate...
Come lui stesso ammette: "C'è molto di vero in questo libro e poco d'inventato".

A tal proposito racconta un aneddoto divertente e dice che al liceo era innamorato perso di M. M. però non lo cagava di striscio. Anni e anni più tardi è tornato a presentare questo libro proprio a Moncalieri e ha voluto tutti i suoi compagni e compagne un po', dice, per tornare indietro nel tempo, per divertirsi. Quella sera non ha resistito e ha confessato davanti a tutti: "M. io ti amavo!"
M. qualche giorno dopo gli scrive in privato: "Ma io non lo sapevo!"
La conclusione di Luca è che se al liceo pensate di non essere ricambiati, boh, magari ditele che l'amate che forse manco se n'è accorta. Eviterete moltissimi problemi.

In buona sostanza del libro si ha l'impressione di parlarne sì, ma anche no. Semplicemente perché il tornado Luca, alterna spezzoni della storia dei suoi protagonisti, alla sua, ai suoi ricordi. Ah! Gli anni '80, i paninari, le telefonate dal fisso di casa, ecc.
E poi se ne esce con la zia che fa puzzle a raffica, tutti a tema laghi, in particolar modo il Cervino e il Lago Blu. Casa della zia di Luca è piena di quadri così.

Racconta di come lo guardino malissimo certi ragazzi delle scuole quando va a fare le presentazioni, distacco generazione modalità on. Tu che ne hai 40 sei vecchio e ovviamente non sai cosa dici.
E aggiunge: "Ho chiesto ai ragazzi dove c'era una trattoria per mangiare qualcosa tutti insieme, mi hanno guardato come fossi un alieno". A voi mancano le facce che faceva Luca mentre raccontava tutto questo, ce ne rendiamo conto. Comunque alla fine al All you can eat si è mangiato bene e dice Luca che si è speso anche pochissimo.

Ma Luca parla anche dell'affetto che Varese gli continua a dimostrare nel tempo, fin dalla sua prima pubblicazione "Instant Love", del quale racconta che a qualche settimana dalla pubblicazione, la casa editrice gli domandò se per caso avesse parenti a Varese, perché proprio lì aveva venduto un numero di copie pari a quelle delle librerie di Torino, dove viveva e aveva davvero dei parenti.
Invece era frutto della meravigliosa propaganda fatta dall'allora Libreria del Corso, che aveva amato l'autore e lo consigliava ai suoi lettori.

Un'ora pienissima quella passata con Luca, che ha raccontato così tanti aneddoti che ci vorrebbero moltissimi articoli per raccontarveli tutti.
Comunque, pare che anche questo libro diverrà un film.


Dunque, del libro abbiamo fatto una recensione e potete leggerla QUI, ma Luca Bianchini, chi è?
Luca è una persona che colpisce subito in positivo, per condivisione e vicinanza.
Ha un modo di porsi tipico di chi si sente a casa e accoglie tutti, senza cerimonie.
Parla, parla, parla e tu ascolti, ridi, ascolti e ti piace.


Luca dice alle mamme con figli adolescenti: "Vi capisco, è difficile. Se volete dopo posso abbracciarvi una ad una!"
Io (Jess) figli adolescenti non ne ho, ma... ho un nipote! Da approfittatrice quale sono, al momento del firmacopie mi avvicino e gli dico: "Vale lo stesso il nipote adolescente?"
Lui mi risponde che vale eccome. "E allora abbracciami", dico.
Com'è bello dispensare abbracci e com'è bello riceverne!

Naturalmente mica poteva mancare il selfie: "Dite: Viva Varese!" E tutti: "Viva Varese!".
Il risultato lo potete vedere qui sotto. Fantastico, no?


Ringraziamo quelli della libreria UBIK di Varese e l'organizzazione del festival del Racconto Premio Chiara, per aver organizzato l'incontro.
Naturalmente ringraziamo Luca per essere venuto a Varese con tutta la sua valigia di ricordi e rara autoironia.

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