28 agosto 2017

"La notte ha la mia voce" - Alessandra Sarchi, finalista al Premio Campiello 2017

Amici lettori, si conclude il nostro approfondimento sugli scrittori che si sono guadagnati la finale al Premio Campiello, edizione 2017.

Il nostro viaggio termina con Alessandra Sarchi e il suo libro "La notte ha la mia voce", edito da Einaudi.


Alessandra Sarchi è nata a Reggio Emilia nel 1971, vive a Bologna. Ha pubblicato Segni sottili e clandestini(Diabasis 2008). Per Einaudi Stile Libero è uscito nel 2012 il romanzo Violazione, vincitore del premio Paolo Volponi opera prima, nel 2014 L'amore normale e nel 2017 La notte ha la mia voce.


Una giovane donna ha perso l'uso delle gambe in seguito a un incidente. Abita un corpo che non le appartiene piú e si sente in esilio dal territorio dei sani. Poi incontra la Donnagatto, e il suo modo di guardare se stessa, e gli altri, cambia.
La prima cosa che arriva di Giovanna è la voce: argentina, decisa, sensuale. Fa pensare a qualcuno che avanzi sulle miserie quotidiane come un felino. Ecco perché, fin da subito, l'io narrante la battezza Donnagatto, sebbene Giovanna sia paralizzata, proprio come lei. Al contrario di lei, però, rivendica il diritto a desiderare ancora, sfidando l'imperfezione del mondo. La Donnagatto nasconde un segreto, e forse ha trovato una persona cui confessarlo, consegnandole la propria storia. Una storia dove è solo apparente il confine tra la condanna e la grazia.
«È di libertà che si dovrebbe parlare, quando si parla di corpi. Ma come si fa, se non ce li scegliamo nemmeno alla nascita? I nostri corpi sono già passato, eredità elargita da chi ci ha generato e preceduto nella tirannia combinatoria dei geni».

Titolo: La notte ha la mia voce
Autore: Alessandra Sarchi
Editore: Einaudi
Pagine: 176
Prezzo di copertina: € 16,50 - ebook € 8,99
Uscita: 7 marzo 2016
ISBN: 9788858424926

Con questo romanzo asciutto e splendente, Alessandra Sarchi racconta un nodo della propria esistenza, affondando con precisione nella sua stessa carne. E rivela il desiderio di vita che, al di là dei limiti del corpo, perdura in ciascuno di noi.

«Una scrittrice di grande acutezza. La leggo, la vivo e la condivido».
Luciana Littizzetto

«Certe sue pagine hanno il tocco, la vibrazione di un plein air di Monet».
Daniele Giglioli, La Lettura – Corriere della Sera

«Alessandra Sarchi procede con notevole mobilità espressiva».
Giorgio Vasta, la Repubblica

«Alessandra Sarchi scrive con molta maestria».
Marco Belpoliti, l'Espresso

Il 9 settembre, presso il teatro La Fenice di Venezia, verrà proclamato il vincitore.

0 commenti:

Posta un commento