13 marzo 2017

Premio selezione Bancarella 2017: la serata dei magnifici sei

Venerdì 10 marzo si è tenuta a Novara, presso il Conservatorio Guido Cantelli, l'assegnazione del Premio Selezione Bancarella 2017, l'ingresso in sestina dei finalisti, tra i quali c'è il nome di chi, il prossimo 16 luglio a Pontremoli, verrà proclamato vincitore di questa sessantacinquesima edizione. Il Premio è organizzato dal Comune di Novara e Fondazione Città del Libro, Unione Librai Pontremolesi e Unione Librai di Bancarella, in collaborazione con Circolo dei Lettori e Libreria Lazzarelli.

Noi Books Hunters abbiamo seguito l'evento live e vi abbiamo comunicato i nomi dei sei premiati in diretta (QUI). Ma ora è tempo di rivivere insieme la serata...



In una location molto particolare, dove il talento prende corpo e forma, sono stati annunciati i nomi dei sei finalisti del Premio. 
Il sindaco di Novara, Alessandro Canelli e la sindaca di Pontremoli, Lucia Baracchini, si sono scambiati i reciproci ringraziamenti per la fruttuosa collaborazione, che ha dato vita a questo bellissimo progetto letterario. L'intesa tra i due è nata subito e in modo spontaneo, sulla base della stessa idea comune: "liberare energia"

Dopo la conferenza stampa delle 16,00, il direttore del Conservatorio, Renato Meucci, ha aperto la serata presentando il breve concerto tenuto dai percussionisti dell'Istituto. 
Gianni Tarantola, vicepresidente della Fondazione Città del libro, ha poi raccontato le origini e la storia del Premio, rivelando che la città di Novara è al suo secondo appuntamento con il Bancarella. Tarantola ha sottolineato l'importanza di questo evento di livello nazionale, in grado di unire gli editori, i librai e i lettori. "La forza dei librai indipendenti non si può fermare" ha commentato. Ha inoltre ricordato il grande libraio novarese Ottavio Lazzarelli, la cui libreria ha sempre rappresentato un luogo di ritrovo culturale, soprattutto quando verso le 17,30/18,00, quotidianamente si incontravano lì autori, professori e lettori che si scambiavano libri e ne discutevano appassionatamente. 
A introdurre il Premio, c'erano anche il segretario Ignazio Landi e il presidente dell’Unione librai pontremolesi, Roberto Lazzarelli.

Al momento di entrare nel vivo della kermesse, sul palco c'erano il giornalista e scrittore Marco Cabeddu e Marcello Simoni, scrittore di thriller e vincitore del Premio Bancarella 2012.
Simoni, che vinse con il suo romanzo d'esordio e che ormai è al suo decimo romanzo, ha così commentato: "Il Premio me lo devo meritare ogni volta che esco con un libro nuovo". Lo scrittore ha detto che sente il "peso del Premio" ogni volta che scrive, che "cresce con le cose che scrive" e che è necessario dare continuità al proprio lavoro. Il concetto è quello che "da grandi poteri derivano grandi responsabilità". Dopo essersi accomodato sul trono (o sulla poltrona della nonna, come diceva lui), ha ceduto la parola a Marco Cabeddu. che ha introdotto i testimonial che avevano tra le mani le buste con i nomi dei finalisti.
L'evento è stato improntato come se fossimo stati in una "cantina letteraria" e i testimonial fossero sommelier che decantavano i libri leggendo le schede di degustazione: esame visivo, olfattivo, complessità, struttura, equilibrio, persistenza, qualità, armonia, gusto.

Cabeddu ha quindi annunciato il nome del primo finalista:
Cristina Caboni, con Il giardino dei fiori segreti, edito da Garzanti.
A leggere la scheda di degustazione è stata Lara Giorcelli, editor presso Sperling&Kupfer.
Cristina Caboni ha quindi raccontato del suo personalissimo rapporto con la scrittura e la natura, per lei indissolubilmente intrecciate. Cristina nasce apicultrice e ha dichiarato di voler raccontare quel mondo fatto di natura attraverso i suoi romanzi: "la natura è semplice".


Secondo finalista:
Matteo Strukul, con I Medici (Una dinastia al potere), edito da Newton Compton.
A leggere la scheda di degustazione è stato Marco Scardigli, scrittore e saggista.
Matteo Strukul, definito dalla critica come interprete pop della storia, ha dichiarato: "Mi piace pensare di essere il Bryan Adams del romanzo storico". Ha rivelato anche di aver avuto il dubbio di essere un pazzo a narrare una storia come quella dei Medici.


 


Terzo finalista: 
Valeria Benatti, con Gocce di veleno, edito da Giunti.
A leggere la scheda di degustazione è stata Eleonora Groppetti, giornalista del Corriere di Novara.
Valeria Benatti con il suo libro parla di violenza sulle donne, quella cruda, quella vera. Quella che inizia quasi sempre dalla violenza verbale. "Le parole uccidono" ha detto la scrittrice. "Volevo un libro che facesse bene alle donne e agli uomini".



Quarto finalista:
Alessandro Barbaglia, con La locanda dell'ultima solitudine, edito da Mondadori
All'annuncio del nome, la sala è esplosa in un fragoroso applauso: Alessandro giocava in casa, essendo proprio novarese.
A leggere la scheda di degustazione è stata Marina Rossi, editor presso Mondadori.
Alla domanda "si può avere nostalgia del futuro?", Alessandro ha risposto con un deciso sì, seguito da un altrettanto deciso no. "Una coppia fatta di due risposte diverse"
"L'importante è ora, adesso". 



Quinto finalista:
Jung-myung Lee, con La guardia, il poeta e l'investigatore, edito da Sellerio.
A leggere la scheda di degustazione è stato Roberto Manassero, critico cinematografico.
L'autore coreano non era presente alla serata, in sua vece la sua editor per l'edizione italiana, che ha spiegato il progetto di Sellerio per cercare nuove voci che arrivano da lontano.



Sesto finalista:
Lorenzo Marone, con Magari domani resto, edito da Feltrinelli.
Lorenzo Marone ha parlato di una Napoli normale, quella che in pochi conoscono e che nessuno racconta. "Napoli irrompe"
"Una Napoli piena di Luce esiste".



Tutti gli autori hanno letto un brano tratto dai loro libri.

Al termine di quella che Cabeddu ha definito "una sbornia di libri" è poi giunto il momento delle foto e firmacopie. 

L'evento è stato pieno di emozione, pieno di parole, di suoni. Ricco di sguardi che si incrociano e mani che si stringono. Anime che si incontrano. È stato il primo passo di questa maratona letteraria che è il Premio Bancarella, che seguiremo per noi e per voi. 
Nei prossimi giorni approfondiremo le biografie dei sei finalisti e i libri che li hanno portati a questo prestigioso traguardo, in attesa di scoprire chi sarà il vincitore per questo anno. 

Ringraziamo gli organizzatori del Premio che ci hanno invitato a far parte di questo importantissimo progetto e vi aspettiamo alla prossima tappa.


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