12 novembre 2015

L'incontro con Andrea Vitali

Ieri sera, 11 Novembre, presso la Biblioteca del Comune di Oggiona con S. Stefano (VA), abbiamo incontrato Andrea Vitali.

L'Andrea (così lo chiamano nella sua terra) ha raccontato se stesso prima di tutto partendo dai suoi 25 anni di "onorata carriera" come medico di base (quando alle tre del mattino la suora lo chiamava per andare a praticare un'iniezione di Voltaren a un poveretto con le coliche renali... iniezione che puntualmente faceva direttamente la suora facendolo andare lì solo per sostegno morale). 
"Un mestiere che si fa con due strumenti semplicissimi: le orecchie per ascoltare e la bocca per parlare".


Già, parlare. "La chiacchiera è la miglior medicina".
E proprio ascoltando e chiacchierando, l'Andrea ha costruito le storie che narra nei suoi libri.
"Non ho mai scritto niente che non partisse da una storia che ho ascoltato".

Durante l'incontro lo scrittore bellanese ha raccontato a una sala gremita di gente, aneddoti divertenti del suo vissuto:
"Quando ero ragazzino ho subìto un trauma. Lieve, ma un trauma.
Guardai dentro una finestra e vidi un filo teso da parte a parte con appese sopra delle mutande. Mutande femminili. Fu uno shock. Rimasi sconvolto dalla mostruosità della grandezza di un paio di quelle mutande!".

L'Andrea non si è risparmiato e si è fatto conoscere attraverso le sue confidenze.

Alla domanda: "ma da dove prende i nomi dei suoi personaggi, che sono sempre così strani e azzeccati?"
Lui ha risposto: "Alcuni li invento io, e ne vado particolarmente fiero!. Gli altri li ho sempre presi dal calendario di Frate Indovino. Vedevo alcuni nomi improbabili e mi auguravo che nessus genitore avesse l'idea di metterli ai propri figli, ma devo dire che come nomi dei miei personaggi funzionano bene. Mi capita di riprendere anche edizioni del '70".


Potevamo noi Books Hunters farci scappare la possibilità di fare un domandone ad Andrea Vitali? No! Certo che no!
"Lei ha fatto per tanti anni il mestiere del dottore, adesso fa il mestiere dello scrittore. Ai giovani cosa consiglierebbe tra i due?"
"Con l'anima consiglierei lo scrittore, con il cervello consiglierei il dottore. 
Del resto bisogna pur mangiare..."
E poi dice (rivolto a Barbara): "ma perché, lei è interessata a una delle due cose?"
"No, non all'una e non all'altra. Ma abbiamo un blog letterario e quotidianamente ci confrontiamo con giovani che ci stanno provando a fare gli scrittori"
"Come si chiama il blog?"
"Books Hunters Blog"
"Bene. Posso dare un consiglio a loro? NON MOLLATE MAI!
Accettate le critiche costruttive, anche se sono maldigerite."

Per cui, amici cari, fate tesoro di questo consiglio, che peraltro anche noi professiamo in continuazione...

"In italia abbiamo autori che scrivono benissimo.
Sono pronto a sfidare a duello chiunque sostenga il contrario"


La missione di un grande scrittore:
"Cerco di scrivere storie divertenti. Voglio divertire."


Sisto Santo ha la manualità e la fantasia giuste del meccanico di rango. Da ragazzo ha riparato perfino una Peugeot 403 senza fare una piega, lasciando a bocca aperta il Scatòn, il suo capo officina, che i diesel manco li conosceva. Però adesso fa il tassista. Si è comprato un Millenove e aspetta i clienti alla stazione ferroviaria di Bellano. Pochi. Arrivano da Sondrio o da Lecco e Milano, e vanno in visita all’ospedale o su al cimitero. Oggi gli è capitato un fattaccio. Una donna arrivata dopopranzo, poco prima che dalla radiolina che tiene in macchina partisse la sigla di Tutto il calcio minuto per minuto. Non che fosse importante: ultima giornata; campionato 1970 già bell’e andato al Cagliari, però… Gli ha chiesto di essere portata al cimitero, che non sa nemmeno dov’è. Ma poi, arrivati là, il Sisto si è accorto che la donna era morta. Proprio lì, sul sedile posteriore del Millenove, macchiandolo pure di urina. Un guaio mica da ridere. Da tirare in ballo il maresciallo Riversi. Anche perché la donna è senza borsetta e non si riesce a capire chi sia, né chi stesse cercando al cimitero di Bellano in quel pomeriggio di fine aprile. Con grazia e ironia Andrea Vitali imbastisce una nuova storia dall’intreccio imprevedibile e commovente. Nella sua Bellano, specchio di un mondo passato ma a suo modo sempre attuale, si muovono i personaggi della Verità della suora storta, ognuno alla ricerca di un approdo che metta pace tra i segreti e le speranze della propria vita, strappandoci un sorriso per le soluzioni a volte stravaganti o strampalate che mettono in scena.

Grazie per la bellissima serata!
(Books Hunters Blog)

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